ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE PARITARIO

“G. VERGA” di Riesi

 

 PROGETTO EDUCATIVO D’ISTITUTO E PROGRAMMAZIONE
(P.E.I.)

 A.S.2018/2019 - 2019/2020 - 2020/2021.

Premessa

L’ elaborazione del seguente Progetto Educativo d’ Istituto ha coinvolto tutti i

soggetti operanti nell’Unità Scolastica che, per la sua attuazione, verifica e valutazione, terranno conto:

-         delle finalità e degli obbiettivi generali per mezzo di programmi di studio,

-         delle finalità degli obbiettivi intermedi e dei risultati attesi legati ai bisogni dei singoli, dei gruppi-classe e del gruppo scuola e legati, altresì ai bisogni del territorio e delle sue caratteristiche culturali, economiche e sociali, per mezzo della programmazione didattica.

Il P.E.I. come” Carta d’Identità” della nostra Unità Scolastica, è un documento scritto che verrà Pubblicato e proposto agli alunni e ai genitori perché sia discusso e valutato.

In questo senso può essere considerato come un servizio rivolto:

-         agli operatori per la documentazione dell’azione di ciascuno e della scuola nel suo complesso: finalità, obbiettivi, organizzazione, gestione, valutazione;

-         Agli utenti: percorsi, strategie, diritto allo studio, qualità dell’azione educativa.

-         D’Istruzione: continuità didattica, razionalizzazione dell’uso delle risorse, valutazione del sistema.

Ciò premesso, l’individuazione di finalità e di obbiettivi osservabili e misurabili e di risultati attesi da parte dei soggetti sociali e degli operatori scolastici, obbliga ad una impostazione del P.E.I. che tenga conto della fase di:

-         Programmazione educativa e didattica;

-         Attività di recupero;

-         Attività di integrazione;

-         Regolamento d’istituto;

-         Organizzazione del laboratorio di Informatica, computer e della biblioteca;

-         Orientamenti – impegni dell’istituto relativi a: interventi culturali extracurricolari, aggiornamento dei docenti, rapporti scuola – famiglia ecc.

Il P.E.I. proprio perché si conferma come flessibile e modificabile in itinere sarà sempre sottoposto a revisione critica.

SITUAZIONE INTERNA D’ISTITUTO

L’ Istituto Tecnico Commerciale “G.VERGA” di Riesi è frequentato da alunni provenienti da un ambiente socio-culturale modesto che offre pochi stimoli alla formazione culturale e professionale.

La scuola individua le situazioni culturali degli alunni come problemi da risolvere in modo da offrire una scelta di grande valore pedagogico.

In particolare occorre porre maggiore attenzione ai problemi di identità soggettiva degli alunni messa spesso a repentaglio dalla tendenza a sottovalutare l’incidenza decisiva che hanno sul rendimento scolastico i processi di autostima e di auto accettazione.

In questa prospettiva il docente deve assumere anche le funzioni di animatore che sono quelle, non solo della promozione culturale, ma anche della facilitazione educativa, della vivacizzazione dell’ambiente, dell’aiuto e della liberazione dai condizionamenti.

Occorre tradurre in operatività didattica il principio secondo cui solo innovando con correttezza scientifica e con competenza metodologica i processi e le tecniche di apprendimento si possono risolvere molti problemi di rendimento scolastico.

A riguardo occorre porre l’accento sulla mancanza di metodo di studio degli alunni.

Pertanto appare necessario privilegiare, a partire dalle prime classi, questo problema, che si pone prioritario rispetto a tutti gli altri.

Questo traguardo formativo è condizione del perseguimento delle altre mete formative che vengono confermate nel modo seguente:

-         Uso dinamico e funzionale dei programmi ministeriali al fine di avviare assoluzione anche parziale il problema della compatibilità tra curricoli formali, tempo scolastico e tempo di apprendimento reale.

-         L’analisi dei programmi ministeriali deve mirare: alla individualizzazione delle idee organizzative di base delle varie discipline, in modo da dare rilievo ai grandi temi di ogni materia e da ordinarli secondo le esigenze della programmazione didattica e dei tempi reali a disposizione;

-         Concepire e attuare la valutazione come un processo continuo dell’accertamento, della situazione culturale degli allievi, non solo nel momento conclusivo(valutazione sommativa) degli itinerari didattici, ma anche nel momento iniziale(valutazione diagnostica) e nel momento intermedio(valutazione formativa).

In questa direzione dovranno ulteriormente essere diffuse forme di misurazione e di valutazione basate su prove oggettive come tests, questionari, ecc, ; non si tratta di ridurre la valutazione a momento meramente oggettivo, ma di raccogliere dati e risultati da analizzare e da valutare tenendo conto delle situazioni didattiche e della personalità dell’alunno.

      Ciò non implica l’abbandono delle prove scritte tradizionali che nel contesto    

      dianzi indicato assolvono a funzioni didattiche importanti oltre che a funzioni

      docimologiche legalmente previste.

A riguardo si stabilisce che nelle materie con prove scritte si svolgono almeno tre prove per quadrimestre. Inoltre si ribadisce la necessità che la correzione avvenga con tempestività e con modalità recuperative. Per quando riguarda le prove orali, dovrebbero essere eliminate pratiche docimologiche, che riducono il controllo a pochissime interrogazioni, perdippiù realizzate  nella parte finale del quadrimestre.

E con intendi meramente fiscali.

-   la responsabilità didattica prima che sui singoli docenti grava sui consigli di classe che sono gli organi preposti alla programmazione di classe e alla definizione degli obbiettivi trasversali.

Dette considerazioni, per la constatazione di un funzionamento prevalentemente formale da una parte dei consigli di classe nell’attività di programmazione e di valutazione collegiale e nei rapporti scuola-famiglia pongono il problema di una revisione del modello organizzativo di gestione dei consigli di classe.

Rendere più efficiente ed efficace l’azione dei C.d.C. significa non solo migliorare la realizzazione del curricolo scolastico, ma anche raccogliere dati importanti sul rendimento e sul comportamento degli alunni.

A riguardo risulta insostituibile il ruolo dei coordinatori di classe a cui sono affidate funzioni importanti come quelle di:

a)   garantire la collegialità della programmazione e delle valutazioni di interperiodo e quadrimestrali;

b)   assicurare la realizzazione delle finalità del P.E.I. nella classe;

c)   raccogliere dati e informazioni sulla personalità dell’allievo e sul suo curricolo scolastico;

d)   segnalare alla presidenza casi di svantaggio scolastico, di assenteismo e di disadattamento o anomalia comportamentali che incidono sul rendimento scolastico,

e)   presiedere i C. d. C. su delega del Preside

f)   curare i rapporti con le famiglie sia nei ricevimenti collegiali, che individuali;

g)   coinvolgere i rappresentanti di classe degli alunni e dei genitori nella conduzione educativa della classe, a partire dalla discussione in classe del piano del lavoro annuale.

Il miglioramento della qualità dell’attività didattica dovrà essere affrontato nelle riunione di area disciplinare.

A riguardo vengono istituiti i Dipartimenti didattici, che sono costituiti dai docenti della stessa disciplina o di materie affini, compiti del dipartimento sono:

a)   definire gli obbiettivi, i contenuti, i metodi, i criteri di valutazione delle materie, dipartimentali, si tratta di offrire supporti concreti e realistici alla

valorizzazione delle strategie intenzionali(programmazione) nella progettazione e nello svolgimento delle attività didattiche, sia negli aspetti teologici come negli

aspetti epistemologici e metodologici;

b)   formulare proposte per l’aggiornamento dei docenti;

c)   proporre iniziative di sperimentazione metodologica e di ordinamento;

d)   proporre e valutare adozioni di libri di testo;

e)   documentare la propria attività di produzione didattica e raccogliere ordinatamente testi, saggi e ricerche.

Nel quadro di queste finalità generali possono individuarsi a livello di biennio o di triennio i seguenti obbiettivi educativi e didattici:

-         nel biennio saranno promossi: l’acquisizione del metodo di studio; strategie di educazione compensativa per risolvere i problemi di sviluppo cognitivo e formativo rimasti insoluti durante la frequenza della scuola dell’obbligo; l’educazione linguistica come obbiettivo trasversale di tutte le discipline, che trova nell’insegnamento della lingua italiana la sede specifica per l’acquisizione delle regole grammaticali e sintattiche e nella pratica della lettura guidata, l’occasione per sviluppare la capacità di comprensione e di analisi del testo e il gusto di leggere;

l’educazione logica come educazione ad indurre, dedurre, concettualizzare, risolvere i problemi; capacità di individuare i nessi causali che legano gli eventi storici, le correlazioni uomo-ambiente; nel triennio saranno promossi:

-         una strategia di formazione professionale che, dal consolidamento dell’educazione di base, tragga conoscenza ed abilità per perseguire;

-         livelli di formazione professionale nell’ottica di una professionalità di base polivalente e flessibile, sempre più aperta alla cultura dell’imprenditorialità;

-         abilità operative che assicurino agli allievi la capacità di produrre atti, documenti, progetti nel campo della professionalità giuridica, contabile, tecnica, ricorrendo anche alle procedure informatiche.

Nel Biennio e nel Triennio saranno sviluppate le attività integrative e sportive, privilegiando una strategia che valorizzi le scelte personali.

In particolare occorre:

-         potenziare le attività integrative nei settori dell’orientamento personale e professionale, della cultura antimafia, pacifista, antirazzista, ecologista, ecc. ;

-         finalizzare i viaggi di istruzione all’arricchimento culturale, civile e professionale degli alunni;

-         sviluppare ulteriormente l’attività sportiva attraverso una migliore qualificazione dell’attività didattica;

-         il collegio delibera che periodicamente saranno tenute delle riunioni le cui date o argomenti di discussione verranno stabiliti di volta in volta;

 Il presente  P.E.I. è stato stilato e approvato con tutti gli operatori della scuola.

 

 

 

 

      Il Dirigente Scolastico   

  (Prof. Lombardo Salvatore)

 

 

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