“WEconomy”

 'Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco’
(Confucio)

 

 PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO A.S. 2017/2018

La normativa riguardante l’integrazione dell’offerta formativa e la complementarietà del sistema formativo integrato con il mercato e il mondo del lavoro ha mirato a rendere il sistema scolastico più aperto e flessibile al fine di migliorare la risposta formativa all’evoluzione della società.

 Dopo una fase sperimentale circoscritta a pochi territori, l’alternanza scuola – lavoro è stata introdotta come modalità di realizzazione dei percorsi del secondo ciclo con la legge delega 53/2003 e disciplinata dal Dlgs 77/05 quale metodologia didattica per consentire agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età di realizzare gli studi del secondo ciclo anche alternando periodi di studio e di lavoro.

Il nuovo ordinamento degli istituti tecnici, professionali e dei licei ha poi richiamato l'attenzione dei docenti e dei dirigenti scolastici su stage, tirocini e alternanza scuola lavoro quali strumenti didattici per  la realizzazione dei percorsi di studio ( D.P.R. 15 marzo 2010, n.88).

 Con la Legge 107/2015 questo nuovo approccio alla didattica, rivolto a tutti gli studenti del secondo biennio e dell'ultimo anno, prevede obbligatoriamente un percorso di orientamento utile ai ragazzi nella scelta che dovranno fare una volta terminato il percorso di studio. Il periodo di alternanza scuola-lavoro si articola in 400 ore per gli istituti tecnici e 200 ore per i licei.

 L’alternanza scuola-lavoro intende fornire ai giovani, oltre alle conoscenze di base, quelle competenze necessarie a inserirsi nel mercato del lavoro, alternando le ore di studio a ore di formazione in aula e ore trascorse all’interno delle aziende, per garantire loro esperienza “sul campo” e superare il gap “formativo” tra mondo del lavoro e mondo dell’istruzione in termini di competenze e preparazione, gap che spesso rende difficile l’inserimento lavorativo una volta terminato il ciclo di studi.

 L’Alternanza intende integrare i sistemi dell’istruzione, della formazione e del lavoro  attraverso  una collaborazione produttiva tra i diversi ambiti, con la finalità di creare un luogo dedicato all’apprendimento in cui i ragazzi siano in grado di imparare concretamente gli strumenti del “mestiere” in modo responsabile e autonomo. Se per i giovani rappresenta un’opportunità di crescita e di inserimento futuro nel mercato del lavoro, per le aziende si tratta di investire strategicamente in capitale umano ma anche di accreditarsi come enti formativi.

 Aprire il mondo della scuola al mondo esterno consente più in generale di trasformare il concetto di apprendimento in attività permanente (lifelong learning, opportunità di crescita e lavoro lungo tutto l’arco della vita), consegnando pari dignità alla formazione scolastica e all’esperienza di lavoro.

 L’Istituto “G. Verga” è attivo nell’istituzione di percorsi sperimentali di alternanza scuola lavoro da un paio d’anni, affidando una importanza strategica a tali percorsi sia per supportare il successo scolastico e

 valorizzare le eccellenze sia per offrire agli studenti esperienze ad alto valore motivazionale e formativo al fine di prevenire casi di dispersione scolastica.

La forza della metodologia dell’alternanza scuola lavoro sta nel “rivoluzionare” gli schemi dei processi di apprendimento, ponendo gli allievi al centro di dinamiche esperienziali che tengano conto di competenze altrimenti non esprimibili e certificabili con la tradizionale attività didattica.

Anche nel corrente anno scolastico, l’Istituto “G. Verga” di Riesi intende porre in essere  nuove  progettualità di Alternanza Scuola-Lavoro, sostenendo così l’affermarsi di una “cultura aziendale” integrativa delle “istanze formative” scolastiche ed in grado di offrire agli studenti, già nel corso del loro percorso di studi, l’acquisizione di un significativo e valido bagaglio di esperienze operative e lavorative tali da permettere loro di potersi poi realmente orientare nel mercato del lavoro e delle opportunità professionali.

L’alternanza, che l’Istituto “G. Verga” realizzerà, potrà prevedere attività dentro la scuola e fuori dalla scuola. Nel primo caso, si tratterà di orientamento, incontri formativi con esperti esterni, insegnamenti di istruzione generale in preparazione all’attività di stage; questa prima fase vedrà coinvolte soprattutto la classe terza. Le attività fuori dalla scuola coinvolgeranno invece principalmente le classi quarta e quinta, e riguarderanno stage presso strutture ospitanti e formazione in aula

Saranno previste diverse figure di operatori della didattica: tutor aziendali, docenti che seguono l’attività didattica in aula (tutor scolastici), docenti incaricati del rapporto con le strutture ospitanti/aziende, consulenti esterni

  Organi e risorse umane

(descrizione sintetica di funzioni, compiti e responsabilità nelle fasi del progetto presenti in tabella)

Soggetto

Progettazione

Gestione

Valutazione

Diffusione

Comitato Tecnico Scientifico

Partecipa all’idea progettuale

Raccordo organizzativo all’interno dell’Istituto e con il/i partner/s esterno/i

monitoraggio interno del progetto Organizzazione formazione congiunta

Informazione/promozione del percorso formativo in alternanza presso docenti, alunni, famiglie e territorio Promozione attività di orientamento

Dirigente Scolastico

Individua il fabbisogno e partecipa all’idea progettuale

Coordina i C.di C. Gestisce gli aspetti didattici finanziari e giuridico - amministrativi del progetto

Monitoraggio interno Analisi valutazione studenti

Diffusione del progetto e dei risultati.

Promozione attività di orientamento

Responsabile di

progetto

Individua il fabbisogno.

Partecipa all’idea progettuale.

Sviluppa l’idea progettuale. Progetta gli strumenti di valutazione

Gestisce le varie fasi del progetto e i rapporti con i tutor aziendali

Cura del monitoraggio delle diverse esperienze e delle diverse fasi dell’alternanza

Coinvolgimento e motiva- zione di tutti i partners del progetto, degli studenti e dei genitori

Diffusione del progetto e dei risultati.

Promozione attività di orientamento

Consiglio di

classe

Coprogettazione Scuola /Azienda del percorso for- mativo in alternan- za

Elabora unità di apprendimento. Condivide la pro- gettazione degli strumenti

Definisce il percorso e l’articolazione del progetto.

Individua la temporalità delle fasi di alternanza

Valutazione dei bisogni degli studenti.

Valutazione dell’unità di apprendimento Valutazione delle competenze da acquisire tramite l’alternanza, riferite agli obiettivi formativi del curricolo

Monitoraggio e diffusione dei risultati degli studenti

Tutor interno

Partecipa all’idea progettuale

Raccordo esperienza in aula con quella in azienda.

Controllo frequenza studenti

Valutazione attuazione percorso formativo.

Elaborazione report su andamento attività formativa

e competenze acquisite.

Monitoraggio attività

Diffusione strumenti. Valutazione studenti

Tutor esterno

Partecipa all’idea progettuale

Controllo frequenza studenti Raccordo esperienza inazienda con quella in aula

Valutazione attuazione percorso formativo.

Elaborazione report su andamento attività formativa e competenze acquisite.

Monitoraggio attività

Diffusione strumenti. Valutazione studenti

Alunni

Partecipano all’idea progettuale.

Moduli di autovalutazione

Tempi modalità organizzative e valutative

Il gradimento dell’attività in alternanza.

Autovalutazione

Divulgano l’esperienza nel contesto scolastico, familiare e territoriale.

 Nello specifico, il tutor aziendale è la figura di riferimento in azienda ed è la persona che collabora e si coordina con la scuola per realizzare il percorso formativo. Egli:

  • Permette l’accesso alle strutture aziendali;
  • Garantisce il rispetto degli accordi formativi;
  • Informa lo studente sul rispetto delle regole aziendali;
  • Compila e aggiorna la modulistica;
  • Valuta l’apprendimento.

Il tutor scolastico è un docente incaricato di seguire l’attività di alternanza, figura complementare a quello aziendale. Il suo ruolo è quello di accompagnare lo studente nell’inserimento nel mondo del lavoro, garantendo lo svolgimento del programma di formazione concordato con l’azienda. Egli:

  • propone l’esperienza dal punto di vista dei contenuti e delle tempistiche;
  • individua le aziende più consone per ospitare gli studenti;
  • segue il corretto svolgimento dell’esperienza;
  • valuta assieme al tutor aziendale il raggiungimento degli obiettivi e il buon esito dell’esperienza;
  • riporta in consiglio di classe l’esperienza

 Compiti, iniziative/attività che svolgeranno i CONSIGLI di CLASSE interessati in relazione allo specifico progetto:

 I consigli di classe, definiscono il percorso e l’articolazione del progetto in tutti i suoi ambiti. Attivano percorsi di co-progettazione scuola-azienda del progetto formativo in alternanza. In particolare sono coinvolti nell’approfondimento del profilo degli allievi, mettendone in rilievo non solo i bisogni specifici, ma soprattutto le competenze da acquisire riferite agli obiettivi formativi del progetto. Elaborano unità di apprendimento riferite all’intero gruppo classe e realizzabili con molteplici metodologie, in particolare:

  • definizione del percorso e della sua articolazione: sviluppo temporale, durata, sequenze;
  • co-progettazione Scuola/Imprese del percorso formativo in alternanza;
  • approfondimento del profilo degli allievi, anche in rapporto a bisogni specifici;
  • definizione delle competenze da acquisire tramite l’alternanza, riferite agli obiettivi formativi del curricolo e del
 La MISSION DELL’ISTITUTO G. VERGA è quella di garantire un’offerta formativa volta:
  • alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni;
  • al miglioramento del processo di insegnamento / apprendimento attraverso l’introduzione di nuove metodologie e flessibilità dei curriculi;
  • alla personalizzazione degli itinerari formativi attraverso la progettualità della scuola e l’integrazione nel territorio;
  • al coinvolgimento responsabile di tutte le componenti scolastiche nei processi attivati,
  • all’individuazione degli strumenti per raggiungere gli obiettivi formativi, alle procedure di autovalutazione e verifica interna, alle azioni di monitoraggio, alla progettazione del miglioramento;
  • alla promozione delle potenzialità di ciascun alunno adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo;
  • alla formazione di giovani atti ad inserirsi nella vita attiva, con una solida cultura generale, una preparazione professionale di base ed approfondimenti specialistici;
  • al sostegno della formazione continua, attraverso un costante collegamento tra scuola e mondo del lavoro;
  • al sostegno dei soggetti in difficoltà con la prevenzione e la riduzione della dispersione scolastica;
  • alla promozione di iniziative finalizzate alla realizzazione di un sistema di qualità.

 Pertanto, il progetto di ASL dell’Istituto G. Verga intende perseguire le seguenti finalità:

  • Attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza
  • Arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro
  • Favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi, gli stili di apprendimento individuali
  • accrescere la motivazione allo studio;
  • Realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e della società civile
  • Correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del

 OBIETTIVI DEL PROGETTO

In relazione con le finalità espresse, considerando che il progetto deve caratterizzarsi per una forte valenza educativa ed innestarsi in un processo di costruzione della personalità per formare un soggetto orientato verso il futuro, gli obiettivi sono i seguenti:

  • favorire la maturazione e l’autonomia dello studente;
  • favorire l’acquisizione di capacità relazionali;
  • fornire elementi di orientamento professionale:
  • integrare i saperi didattici con saperi operativi;
  • acquisire elementi di conoscenza critica della complessa società

 Competenze da acquisire, nel percorso progettuale tramite l’alternanza, coerenti con gli obiettivi dei profili educativi, formativi e professionali dell’indirizzo di studi ITE – AFM - indirizzo tradizionale:

 

Livello     EQF :  3 / 4

 

Competenze

Abilità

Conoscenze

Area dei Linguaggi

Leggere, comprendere ed interpretare la documentazione prodotta nell’attività;

 

Padroneggiare gli strumenti espressivi per gestire l’interazione comunicativa in vari contesti;

 

Documentare adeguatamente il lavoro e comunicare il risultato prodotto, anche con l’utilizzo delle tecnologie multimediali

 

Utilizzare la lingua straniera per i principali scopi comunicativi

ed operativi.

Esporre oralmente in modo logico, chiaro e coerente;

Affrontare molteplici situazioni comunicative.

Ricercare, acquisire e selezionare informazioni generali e specifiche in funzione della produzione

di testi di vario tipo. Redigere sintesi e relazioni.

Rielaborare in forma chiara le informazioni. Produrre testi corretti e coerenti, adeguati al contesto lavorativo.

 

Saper leggere e capire documenti e formulari di tipo commerciale in lingua inglese

 

Saper redigere un resoconto di un’attività in inglese

Lessico fondamentale e specifico per la gestione di comunicazioni in contesti formali ed informali;

 

Codici della comunicazione orale, verbale e non verbale;

 

Organizzazione del discorso espositivo;

 

Elementi strutturali di un testo scritto coerente e coeso;

 

Modalità e tecniche delle diverse forme di produzione scritta: reazioni, report, curriculum;

 

Fasi della produzione scritta: pianificazione, stesura e revisione.

 

Lessico di base su argomenti di vita professionale in inglese

 

Regole grammaticali fondamentali in inglese;

 

Corretta pronuncia di un repertorio di parole e frasi di uso comune nell’ambito professionale.

Semplici modalità di scrittura:messaggi brevi, lettera commerciale in inglese

 

 

 

 

 

 

 

Lingua inglese

Area scientifica

Ÿ Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà economico-sociale non solo del proprio territorio.

 

Riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità

 

Ÿ Analizzare qualitativamente e quantitativamente i

fenomeni turistici utilizzando elementi di statistica

•     Raccogliere dati attraverso l’osservazione diretta dei fenomeni naturali o la consultazione di testi                         e manuali o media.

•  Organizzare, rappresentare i dati raccolti.

•  Presentare i risultati  ottenuti  dall’analisi.

•  Utilizzare classificazioni, generalizzazioni e/o schemi logici per

riconoscere il modello di riferimento.

•  Riconoscere e definire i principali aspetti di un ecosistema.

•  Essere consapevoli del ruolo che i processi tecnologici giocano nella modifica dell’ambiente

che ci circonda considerato come sistema.

•  Avere la consapevolezza dei possibili impatti sull’ambiente naturale del fenomeno turistico.

•  Riconoscere il ruolo della tecnologia nella vita quotidiana  e nell’attività di lavoro.

•  Adottare semplici progetti per la risoluzione di problemi pratici.

Conoscere i dati economico geografici delle maggiori aree turistiche.

 

Conoscere le potenzialità di crescita economica del turismo.

 

Conoscenza e localizzazione delle principali risorse turistiche mondiali.

 

Conoscere le nuove tendenze del turismo: eco-sostenibità, turismo responsabile, turismo naturalistico, individuazione e ricerca di nuove mete turistiche.

 

Area di indirizzo (tecnico- professionaliz zante

a)  Comprendere i criteri di scelta della forma giuridica dell’impresa;

b)   Individuare il fabbisogno finanziario e le forme di finanziamento che rispondono alle esigenze dell’impresa;

c)      Comprendere il ruolo delle scritture di contabilità generale;

d)      Interpretare la funzione informativa del bilancio ai fini dei processi decisionali dell’impresa e sviluppare capacità di analisi delle voci tipiche di bilancio dell’impresa;

e)  Individuare le caratteristiche del mercato del lavoro f)Comprendere le strategie dell’impresa nella gestione delle risorse umane;

g)  Interpretare le norme dei contratti di lavoro

h) Analizzare l’incidenza del costo del lavoro sulla redditività aziendale;

i) Comprendere le potenzialità delle tecnologie informatiche in uso nelle specifiche realtà lavorative;

a.1 - Individuare gli elementi distintivi della forma societaria dell’impresa.

b.1 - Saper redigere un atto costitutivo di impresa collettiva con individuazione delle parti, contenuto dell’attività, partecipazione agli utili, autentica della scrittura privata.

b.2 - Utilizzare gli strumenti informatici per la rilevazione delle operazioni di gestione delle società.

c..1 - Comprendere ed applicare i criteri di valutazione.

c..2 - Produrre situazioni contabili ed il bilancio di

esercizio utilizzando l’applicativo gestionale. c..3 - Individuare eventuali errori nei documenti del sistema informativo

d..1 - Produrre ed inviare la documentazione agli

istituti previdenziali.

d.2 - Redigere i libri obbligatori delle contabilità del personale.

d.3  - Individuare gli elementi della busta paga d.4- Utilizzare il programma automatizzato per la redazione delle buste paga.

a - I caratteri della forma giuridica dell’impresa.

b - I processi di approvvigionamento, gestione del magazzino di vendita e di marketing delle imprese

collettive.

c - Il sistema informativo

 

contabile delle società.

La struttura ed il funzionamento del programma di contabilità gestionale

c.1 - I documenti e le funzioni del sistema informativo di bilancio.

C.2 - I principi contabili ed i criteri di valutazione.

c.3 - Le voci tipiche del bilancio dell’impresa

d.1   - Il sistema informativo del personale.

d.2   - Le assicurazioni ed i rapporti con gli enti previdenziali.

d.3   - Le ritenute sociali

- Gli elementi della retribuzione e della busta

paga.

d.4   - La struttura ed il funzionamento del software

in uso per l’elaborazione della busta paga.

d.5   - Concetto economico e giuridico di imprenditore

d.5  - Particolare attenzione per l’imprenditore

commerciale

d.6  - La funzione giuridica delle scritture contabili

d.7  - Il contratto di società riferito alle varie tipologie di società

 

Area di cittadinanza

Sviluppare autonomia, spirito di iniziativa, creatività.

Sviluppare capacità di organizzare il proprio apprendimento e di valutarne le finalità Riconoscere ed analizzare i problemi e proporre ipotesi risolutive, problem solving Muoversi con autonomia nel contesto di lavoro.

Potenziare le competenze comunicative con colleghi e superiori. Rafforzare la motivazione allo studio

Acquisire capacità di autovalutazione

 Competenze da acquisire, nel percorso progettuale tramite l’alternanza, coerenti con gli obiettivi del profilo educativo, formativo e professionale del liceo

 Conoscenze Conoscenza di fatti, principi, processi e concetti generali, in un ambito di lavoro

Abilità Abilità cognitive e pratiche necessarie a risolvere problemi semplici in un specifico campo di lavoro

Competenze Assumere la responsabilità di portare a termine compiti nell’ambito del lavoro; adeguare il proprio comportamento alle circostanze nella soluzione dei problemi.

Competenze di cittadinanza

Sviluppare autonomia, spirito di iniziativa, creatività.

Sviluppare capacità di organizzare il proprio apprendimento e di valutarne le finalità Riconoscere ed analizzare i problemi e proporre ipotesi risolutive, problem solving Muoversi con autonomia nel contesto di lavoro.

Potenziare le competenze comunicative con colleghi e superiori. Rafforzare la motivazione allo studio

Acquisire capacità di autovalutazione

 FASE DEL MONITORAGGIO E DELLA VALUTAZIONE

 Il monitoraggio e la valutazione saranno articolati in tre momenti:

  • monitoraggio - valutazione in ingresso per l’accertamento dei prerequisiti;
  • monitoraggio - valutazione in itinere durante lo svolgimento del progetto in occasione delle lezioni in aula;
  • valutazione finale al termine del percorso

 L’accertamento finale delle competenze sarà effettuato dal consiglio di classe in sinergia con tutti i soggetti coinvolti: il tutor aziendale, il tutor scolastico, lo studente, i docenti coinvolti. Scopo della verifica sarà quello di accertare le reali competenze dello studente nella loro diretta applicabilità ai contesti lavorativi

 A tale scopo saranno definiti strumenti per la valutazione delle competenze quali: questionari a risposta multipla o a risposta aperta.

Le attività di laboratorio saranno anche utili per l’accertamento delle competenze maturate in ambiente di lavoro.

Il consiglio di classe definirà un impianto che tenga conto sia dei processi di apprendimento che dei risultati affidandone la valutazione ai vari soggetti

  • docenti delle materie coinvolte: valutano le competenze durante ed al termine dell’esperienza sia tenendo conto dei risultati delle prove di verifica disciplinari, che delle valutazioni espresse dai tutor
  • tutor aziendale: valuta il processo di formazione e la performance dello studente tenendo conto delle competenze acquisite nell’area dei linguaggi, in quella di indirizzo, nell’uso delle tecnologie e delle competenze di cittadinanza afferenti l’attività di
  • tutor scolastico: esprime una valutazione complessiva dell’esperienza sia in itinere, che al termine del percorso tenendo conto delle valutazioni espresse dai soggetti coinvolti nell’esperienza
  • studente AUTOVALUTAZIONE: esprime, in itinere ed alla fine del percorso un giudizio sullo stage (coerenza rispetto alle aspettative, accoglienza, rapporti con i colleghi, preparazione scolastica, competenze, ecc)
  • consiglio di classe: certifica, attraverso l’attestato delle competenze, l’efficacia dell’attività formativa tenendo conto della crescita professionale e personale dello

 Modalità di certificazione/attestazione delle competenze (formali, informali e non formali)

Anche per la certificazione delle competenze come per l’attività formativa e la sua valutazione si ritiene necessario lavorare in sinergia con il mondo produttivo in quanto ciò permette di superare la separazione tra il momento della formazione e quello dell’applicazione. Inoltre viene favorita l’integrazione dei saperi permettendo l’ acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro. A tale scopo, per favorire una reale ricaduta del percorso formativo sull’attività didattica, il consiglio di classe ritiene imprescindibile la condivisione con il tutor aziendale delle finalità e del sistema di valutazione dell’esperienza.

 Il consiglio di classe: certifica, attraverso l’attestato delle competenze, l’efficacia dell’attività formativa tenendo conto della crescita professionale e personale dello studente.

  L’attestato, strutturato dal Consiglio di classe, viene redatto dal docente tutor interno e dovrà contenere, oltre ai dati dell’alunno, la tipologia di attività, la durata dell’ esperienza, l’elencazione delle conoscenze, abilità e competenze acquisite.

 Per quanto attiene alle competenze informali e non formali spetterà al Consiglio di classe validare e valutare le esperienze acquisite dall’alunno anche al di fuori dei percorsi formali di istruzione, tenendo conto delle competenze e abilità acquisite che  risulteranno  spendibili anche in altri contesti non solo scolastici.

In questa ottica il Consiglio di classe sarà portato ad esprimere una valutazione ad ampio raggio che esca fuori dai semplici contenuti disciplinari e che tenga conto dei reali processi di maturazione degli alunni.

 Una valutazione che miri a obiettivi alti e che valuti nell’alunno le competenze, le capacità logiche di risoluzione di problemi, la capacità di lavorare in equipe, la capacità di portare a termine un compito assegnato con senso di responsabilità, la capacità di sapersi organizzare, il saper trovare soluzioni creative e innovative, l’imparare ad imparare. Nello stesso tempo la valutazione terrà conto della maturazione della cittadinanza, della capacità di capire gli altri e il diverso da sé, l’apertura verso forme di pensiero e culture differenti dalla propria.

 PROGRAMMAZIONE E ATTIVITA’ ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Triennio 2017-2020

Come da delibera del Collegio dei Docenti dell’Istituto, a partire dall’A.S. 2017-2018 nelle classi terze (ed estendendo il modello a tutte le classi del II biennio e V anno nell’arco del triennio di riferimento),ogni  singola disciplina utilizzerà una quota parte del monte ore a disposizione dell’attuazione dell’autonomia didattica per curvare la programmazione di classe su contenuti e abilità specifiche al fine di sviluppare quelle competenze legate al mondo del lavoro che i singoli Consigli di Classe avranno individuato nel percorso di ASL deliberato ad inizio a.s.:

 

INDIRIZZI:

- AMMINISTRAZIONE FINANZA MARKETING – indirizzo ordinamentale

- AMMINISTRAZIONE FINANZA MARKETING – articolazione SIA

- TURISMO

- LICEO SCIENTIFICO

- LICEO SCIENTIFICO DELLE SCIENZE APPLICATE

 

 

PROGRAMMAZIONE TRIENNALE

CORSO AFM

CLASSE III

A.S. 17-18

ORE

CLASSE IV

A.S. 18-19

ORE

CLASSE V

A.S.19-20

ORE

 

TOTALE ORE

VISITE AZIENDALI

30

30

15

75

Esperti del mondo del lavoro

Sicurezza sui luoghi di lavoro

– D.lgs. 81/2008

Primo soccorso (ASL, C.R.I., 118) Gestione e organizzazione di impresa Gestione     e organizzazione    delle cooperative

Diritto del lavoro

 

 

 

 

 

10

 

 

 

 

 

10

 

 

 

 

 

10

 

 

 

 

 

30

Curricolo dell’Autonomia

Area comune

65

65

28

158

Curricolo dell’Autonomia

Area di indirizzo

 

55

 

55

 

27

 

137

 

TOTALI

 

160

 

160

 

80

 

400

 A.S. 2017/2018

Classe III: ‘Orientarsi al lavoro’

In aggiunta a quanto detto, la terza classe dell’I.T.C. “G. Verga” sarà avviata ad un percorso di impresa formativa simulata che le accompagnerà per tre anni fino al termine del percorso scolastico.

La classe 3 dell’indirizzo AFM svolgerà alternanza scuola-lavoro presso studi professionali di dottori commercialisti e aziende private (supermercati)

Classe IV 

per la quarta classe AFM (indirizzo tradizionale) sono state attivate diverse iniziative con attività supportate da esperti esterni, veri e propri trainer, che incontreranno gli allievi a scuola e con loro inizieranno un percorso che li porterà a costituire una azienda supportata da una azienda tutor realmente esistente simile a quella che i ragazzi avranno costruito, inserendosi in una sorta di “work game”, gareggiando con altre imprese simulate, realizzando vere e proprie fiere, gradualmente più impegnative, fino ad arrivare a partecipare a fiere nazionali e internazionali;

Classe V

La quinta classe indirizzo AFM svolgerà l’esperienza di alternanza presso i dottori commercialisti, al fine di comprendere meglio e praticamente le modalità di tenuta delle scritture contabili, nonché tutti gli adempimenti di natura contributiva e fiscale imposte dalla legislazione italiana..

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO:  L’ESPERIENZA DEL VERGA 

Da qualche anno, il Verga incentiva l’approccio degli studenti al mondo del lavoro dipendente ed autonomo, con la collaborazione di aziende e imprese tutor, attraverso visite guidate in studi professionali, stage aziendali, esperienze lavorative dirette (Tirocini Aziendali e Alternanza scuola-lavoro) e simulazione di gestione manageriale dell’impresa (IFS - Impresa Formativa Simulata).

Stage e tirocini in aziende intendono agevolare le scelte formative professionali degli studenti attraverso un approccio fondato sull’esperienza, più o meno prolungata, in ambienti di lavoro esterni alla scuola, anche in relazione ai settori che caratterizzano i diversi indirizzi di studio.

Stage e tirocini in aziende ed ORDINI professionali intendono agevolare le scelte formative professionali degli studenti attraverso un approccio fondato sull’esperienza, più o meno prolungata, in ambienti di lavoro esterni alla scuola, anche in relazione ai settori che caratterizzano i diversi indirizzi di studio. Non a caso, dall’A.S. 2017-18 alcuni tra i migliori alunni del VERGA – Indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing -, coinvolti in attività di Alternanza scuola-lavoro, sono stati agevolati nelle scelte successive relative ad un possibile percorso di studi universitario, ovvero in prospettiva di iniziare una qualsiasi attività commerciale.

 Riesi,

 Il Dirigente Scolastico                                                         Docente Referente   

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